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Eccidio Pietransieri, in sospeso prima tranche risarcimenti

Eccidio Pietransieri, in sospeso prima tranche risarcimenti

Legale, attesa data per compilare moduli e accedere a fondi Pnrr

SULMONA, 02 aprile 2025, 09:38

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Tardano le notifiche della sentenza alla Repubblica federale tedesca e resta in sospeso la prima tranche dei risarcimenti per i parenti delle vittime dell'eccidio di Pietransieri, la frazione di Roccaraso (L'Aquila) dove il 21 novembre 1943, nel bosco dei Limmari, 128 civili inermi furono trucidati dai soldati nazisti per il sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani.
    Morirono 60 donne, 34 bambini con meno di 10 anni e molti anziani.
    "La sentenza che ha quantificato i risarcimenti è ormai divenuta esecutiva, ma va notificata ancora alla Germania - spiega l'avvocato Lucio Oliveri, uno dei legali che ha curato l'iter giudiziario - e dal ministero devono poi mandarci la comunicazione di avvenuta ricezione dell'atto. Non sappiamo ancora la data di riferimento per compilare i moduli e accedere ai fondi Pnrr messi a disposizione dal governo Italiano.
    Tuttavia siamo in dirittura d'arrivo".
    Agli eredi delle 128 vittime andranno 15 milioni di euro. Al momento i risarcimenti sono stati riconosciuti solo per il Comune di Roccaraso e una parte delle famiglie delle vittime. I giudici della Corte d'Appello dell'Aquila avevano quantificato i risarcimenti dopo il via libera della Corte di Cassazione che, a fine novembre 2024, aveva deciso che "le richieste di risarcimento possono essere evase anche in maniera individuale e non per forza collegiale".
    Intanto 91 cittadini hanno dato vita al nuovo fronte giudiziario, ritenendo che ci sarebbero "morti di serie B", esclusi dagli elenchi ufficiali. A curare i nuovi ricorsi sono gli avvocati Aldo Di Ianni e Cristian Ricci.
    Nel 2017 il Tribunale di Sulmona aveva condannato la Germania al risarcimento di un milione e 600 mila euro nei confronti del Comune di Roccaraso e di circa 5 milioni da versare agli eredi delle vittime dell'eccidio. Nella piccola frazione c'è ancora una superstite di quell'orrore, Virgilia Macerelli, che oggi ha 87 anni.
   

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