Il Savt industrie dopo la rottura
del tavolo di trattativa, tra le organizzazioni sindacali
nazionali e le associazioni datoriali Federmeccanica e Assistal,
ha valutato di aderire nuovamente alla mobilitazione che porterà
in piazza i metalmeccanici venerdì 28 marzo. E' quanto si legge
in una nota del sindacato valdostano.
"La controparte, dopo otto incontri, ha rigettato le proposte
sindacali - prosegue - proponendo una contro piattaforma che non
va nella direzione auspicata, né dal punto di vista economico né
normativo. I metalmeccanici hanno la necessità di avere un nuovo
contratto dopo la scadenza del 30 giugno 2024. Si ritiene
irresponsabile l'atteggiamento di Federmeccanica Assistal che
non ritiene di riconoscere un vero e proprio aumento salariale
ma semplicemente il prossimo scostamento inflattivo. Su queste
basi non è possibile riprendere il confronto e quindi c'è
bisogno di un passo in avanti. Oggi il settore metalmeccanico,
costellato da innumerevoli incognite e difficoltà, come nel caso
dell'automotive ha bisogno di risposte, soprattutto salariali,
per affrontare il nuovo caro vita, che in taluni casi affossa le
famiglie".
In occasione dello sciopero il Savt parteciperà al corteo in
centro ad Aosta, che partirà alle 10 da Place des Franchises e
terminerà con gli interventi dei rappresentanti delle
organizzazioni sindacali intorno alle 11.
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