Sono cominciati i lavori per la
realizzazione della Casa della comunità di Perugia di proprietà
dell'Usl Umbria 1.
L'immobile, situato nel complesso edilizio la Nuova
Monteluce - spiega la Regione in una nota -, ha una superficie
di 2.500 mq, più 15 posti auto nell'adiacente parcheggio. I
lavori, della durata di 360 giorni, prevedono il completamento
delle opere strutturali, degli impianti tecnologici e di tutte
le finiture interne ed esterne necessarie per il completo
rinnovamento e il conseguente adeguamento tecnico-funzionale e
normativo dell'edificio. Il costo complessivo dell'intervento
sarà pari a 5.536.023,00 euro (finanziato attraverso il
Programma Next Generation - Pnrr, missione 6 C1 investimento 1.1
Case della Comunità e presa in carico della persona). A questa
cifra vanno aggiunti 500mila euro per l'acquisto di arredi,
attrezzature e apparecchiature anche informatiche (finanziati
con l'art. 20 legge 67 del 1998).
Il punto della situazione è stato fatto nel pomeriggio di
martedì primo aprile sulla piazza davanti all'edificio, dai
rappresentanti della Giunta regionale, dell'Assemblea
legislativa e del Comune di Perugia. Presenti Emanuele Ciotti,
direttore generale dell'Usl Umbria 1, Enrico Martelli, direttore
amministrativo dell'Usl Umbria 1, e Barbara Blasi, direttore del
Distretto del Perugino.
L'iter per la partenza dei lavori era cominciato nei mesi
scorsi con l'approvazione e la realizzazione del progetto
esecutivo dell'immobile, oggi allo stato grezzo, necessario per
ultimare l'intervento di rifunzionalizzazione già avviato, ma
sospeso da anni, che prevede opere necessarie e funzionali alla
realizzazione della Casa della Comunità di Perugia Monteluce,
sulla base degli obiettivi strategici del Dm 77/2022 e con
l'intento di soddisfare i fabbisogni della specifica utenza alla
quale è destinato. I lavori sono stati consegnati lo scorso 25
febbraio al raggruppamento temporaneo imprese, composto da
Apulia Srl (azienda mandataria) e Pagano Spa (mandante), che ha
vinto l'appalto. In questa prima fase dei lavori è previsto
l'allestimento esterno del cantiere con la realizzazione dei
ponteggi, che non sono standard ma che sono stati progettati e
verificati appositamente per l'immobile di Monteluce.
Internamente, invece, sono in corso alcune demolizioni, utili
all'organizzazione architettonica prevista dal progetto.
Nella nuova Casa della Comunità si andranno a collocare, con
i potenziamenti e le integrazioni innovative previste dal
decreto, gli ambulatori e le attività già esistenti presso il
Centro di salute di Perugia Centro. A questi si aggiungeranno il
Servizio di continuità assistenziale (H24), l'Aft (Aggregazione
funzionale territoriale) e l'ambulatorio delle Cronicità,
destinato alla gestione dei pazienti cronici secondo quanto
previsto dai Pdta (Percorso diagnostico terapeutico
assistenziale) attraverso l'attività congiunta dei medici di
medicina generale e degli infermieri di famiglia o comunità. A
supporto della gestione del Pdta, sono previsti i Servizi
specialistici ovvero il Servizio di Diabetologia nonché il
Servizio disturbi cognitivi supportati da ambulatori di
Cardiologia, Oculistica e Diagnostica Vascolare. Saranno
presenti anche il Cup e gli uffici amministrativi. Nell'ambito
della realizzazione dei servizi destinati a gestire la
domiciliarità per realizzare l'obiettivo del Dm 77, "la casa
come primo luogo di cura", sarà ovviamente presente il Pua
(Punto unico di accesso), in cui personale del sociale con
infermieri e personale amministrativo saranno a garantire
l'accoglienza e l'avvio del percorso di risposta e presa in
carico da parte dei servizi ai cittadini ma anche, potenziati,
gli ambulatori infermieristici del Centro di Salute di Perugia
Centro finalizzati non solo alle vaccinazioni e ai prelievi ma
anche all'assistenza infermieristica territoriale, al
coordinamento e all'assistenza domiciliare.
Verrà, inoltre, destinato uno spazio particolare alle
associazioni, una sala riunioni che rappresenterà un luogo che
consente l'incontro, la collaborazione, la co-progettazione con
il terzo settore di interventi destinati alla popolazione di
riferimento. La Casa della Comunità sarà, infine, un nuovo luogo
per accogliere i Servizi Consultoriali, in particolare lo
"storico" Consultorio Giovani, ma anche gli ambulatori destinati
a seguire le gravidanze e quelli per le donne in menopausa.
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