"Credo che il Paese richieda una
amministrazione sempre più forte e sempre più efficiente e noi
siamo qui in Umbria proprio per testimoniare questo. In un
territorio ricco di diversità e di potenzialità come l'Italia,
celebriamo una visione, quella di una formazione pubblica che
non rimane solo centrale, ma che si radica nei territori, per
valorizzarne l'unicità e la strategicità": lo ha detto la
presidente della Scuola nazionale dell'amministrazione, Paola
Severino, intervenendo a Villa Umbra di Perugia alla firma della
convenzione che darà ufficialmente avvio al Polo formativo
territoriale umbro della Sna.
Severino ha ricordato come "la Sna è da sempre impegnata
nella costruzione di un'amministrazione competente, moderna,
capace di rispondere alle grandi trasformazioni del nostro
tempo" e che "la presenza, la vicinanza e la costante assistenza
del Ministro della Funzione pubblica e della pubblica
amministrazione sono straordinariamente sinergiche con
l'attività della Scuola che non potrebbe dare dei risultati così
straordinari se non avesse il totale appoggio e se non ci
fossero sinergie progettuali". "L'Umbria - ha proseguito - è
una regione che unisce bellezza naturale, ricchezza culturale e
una forte identità civica. È simbolo perfetto di quell'Italia
che sa custodire il proprio patrimonio e al contempo guardare
avanti, è un territorio che ha saputo dimostrare, nel tempo,
capacità di innovazione, di resilienza e di progettazione
condivisa. Per questo abbiamo voluto fortemente un Polo qui, a
servizio dell'intero sistema pubblico regionale, con particolare
attenzione agli enti locali, a quei tanti piccoli bellissimi
Comuni che rendono unica questa terra. Con il polo umbro,
vogliamo fornire alle amministrazioni locali strumenti formativi
agili, concreti, mirati, per potenziare le competenze
gestionali, giuridiche, economiche, digitali e progettuali. Ma
il polo non sarà soltanto un punto di riferimento per chi opera
nel cuore dell'Italia, volendo invece rappresentare anche un
ponte tra territori, tra amministrazioni, tra esperienze diverse
che possono contaminarsi positivamente. Questo perché
all'attività ordinaria del polo affiancheremo un suo percorso di
valorizzazione come hub di formazione per il personale anche
delle altre regioni e province autonome sui temi di interesse
nazionale, che qui abbiamo individuato nella sostenibilità
ambientale, nell'attrattività e turismo, nell'equilibrio e
sviluppo dei territori".
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