"L'Anci Umbria è sempre stata, e
continuerà ad essere, un luogo di confronto e dialogo, dove la
dimensione istituzionale prevale su qualsiasi altra logica.
Proprio per questo, resto sorpreso dal tono e dai contenuti
della sua comunicazione": comincia così la lettera di risposta
del presidente di Anci Umbria, Federico Gori, al vice presidente
della stessa Associazione dei Comuni italiani dell'Umbria,
Giuliano Boccanera, che è stata inviata a tutti i sindaci, dopo
la missiva che un gruppo di primi cittadini, amministratori e
consiglieri comunali aveva indirizzato allo stesso presidente in
merito alla manovra della Giunta regionale che aumenta le
aliquote fiscali.
"Mi preme sottolineare - prosegue Gori nella sua lettera di
risposta, diffusa da Anci Umbria - che, sul tema specifico della
proposta di manovra della Giunta regionale, l'Anci si è attivata
fin da subito con spirito costruttivo, promuovendo un incontro
aperto e partecipato, al quale ha preso parte la stragrande
maggioranza dei sindaci. In quella sede, la Regione ha ascoltato
le osservazioni e si è impegnata a rivedere e ridurre
significativamente la portata della manovra. Questo è il metodo
che riteniamo corretto: confronto diretto, trasparente, senza
forzature né strumentalizzazioni. Questo è anche il ruolo di
Anci: non un soggetto subalterno, ma un interlocutore attivo,
autonomo, capace di rappresentare con serietà e responsabilità
le istanze dei territori, nel rispetto delle istituzioni e dei
cittadini. Un ruolo diverso da quello della politica, che
legittimamente si esprime - e dovrà esprimersi - nelle sedi
proprie, a partire dal Consiglio regionale, dove il confronto
tra le forze politiche potrà trovare la sua piena attuazione".
"In merito all'iniziativa prevista per il primo aprile,
proprio perché - come lei stesso ha ricordato - è promossa da
liberi sindaci e cittadini, saranno gli stessi sindaci e
amministratori - aggiunge Gori - a scegliere altrettanto
liberamente se partecipare o meno, secondo la propria
sensibilità e valutazione. Mi permetto poi di rivolgermi ai
colleghi firmatari della lettera, invitandoli - come sempre
fatto - al buon senso e, soprattutto, a mantenere la discussione
all'interno della nostra area di manovra: quella istituzionale,
quella dell'amministratore sensibile e attento, che di fronte
alle difficoltà si compatta e non si divide. Questo, credo,
debba essere e rimanere lo spirito con cui si dà il proprio
prezioso contributo all'interno dell'associazione. Informo
inoltre che, per impegni istituzionali, sarò fuori sede per
alcuni giorni. Sarà mia cura convocare nuovamente un tavolo di
confronto con tutti i sindaci prima del 15 aprile, proprio come
avevamo concordato in sede di incontro, così da continuare un
percorso serio e condiviso, nell'interesse esclusivo delle
nostre comunità".
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