Anche nel fine settimana i
consiglieri regionali del centrodestra umbro resteranno giorno e
notte nella sede dell'Assemblea legislativa occupata per
protestare sulle modalità con le quali la maggioranza di
centrosinistra ha attestato il deficit della sanità e contro la
manovra finanziaria delineata per ripararlo che prevede un
aumento delle aliquote. Protesta che va avanti da martedì scorso
e che proseguirà "a oltranza".
"Siamo qui perché abbiamo chiesto degli atti che non ci sono
stati dati e vogliamo far capire ai cittadini che questa manovra
sarà devastante per le tasche degli umbri di tutti i ceti, per
l'economia" ha detto all'ANSA la ex presidente e ora consigliera
della Lega Donatella Tesei. "Questa manovra proprio non serve -
ha aggiunto -, bisogna essere chiari. Bisogna andare al Tavolo
del Mef (il primo aprile - ndr) con i numeri giusti e magari
cominciare a negoziare da quello che è un dato certificato dalla
società privata che loro hanno incaricato secondo la quale il
disavanzo è di 34 milioni d'euro e non di 90. Senza che siano
stati considerati il pay back sui dispositivi medici e altre
risorse che possono essere ottenute concertando con il Governo e
con le altre Regioni che si trovano tutte nelle stesse
condizioni sulla sanità regionale e chiedere anche delle somme
aggiuntive per mitigare tra l'altro gli aumenti salariali e del
costo dell'energia che ci sono stati. Rivendicando quello che ho
sempre fatto io - ha concluso Tesei -, maggiore risorse per
l'Umbria dove c'è un numero elevato di anziani e di persone con
disabilità".
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