"I dottori mi hanno detto
che sarei potuto entrare in coma e che sarei potuto morire". Lo
ha affermato oggi il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da
Silva in riferimento al colpo in testa sofferto in un incidente
domestico che lo ha costretto ad affrontare a dicembre un
intervento chirurgico per ridurre un'emorragia intracranica.
"Ma adesso sono guarito al 100%, ho una testa nuova e
pulita", ha quindi aggiunto il 79enne Lula parlando a un comizio
a Rio de Janeiro per il 45° anniversario del Partito dei
Lavoratori (Pt). Il presidente ha precisato in tal senso che gli
ultimi esami medici effettuati questa settimana hanno dimostrato
che è completamente guarito. "E' molto difficile per un
quarantenne avere la salute che ho adesso (...) sono più vivo e
più forte che mai", ha aggiunto in tono scherzoso.
La settimana scorsa Lula ha dichiarato in un'intervista a una
radio che si ricandiderebbe tra due anni se fosse "sano al 100%"
e "avesse la stessa energia" che ha adesso. Il capo dello Stato
ha precisato che attualmente non è la sua priorità e che ad ogni
modo è "consapevole" della sua età avanzata e, che pertanto,
"non può mentire a nessuno" e "tanto meno" a se stesso.
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