L'Ungheria è pronta a uscire dalla Corte penale internazionale (Cpi). Lo ha annunciato il ministro della giustizia Bence Tuzson in una riunione a porte chiuse con alcuni diplomatici, secondo le informazioni pubblicate dal giornale online Europa libera. La bozza della risoluzione del Parlamento che autorizza il governo ad avviare la procedura di uscita sarebbe già stata preparata.
Stasera il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sotto mandato di arresto dalla Cpi, arriverà a Budapest e domani incontrerà il premier Viktor Orban che lo ha invitato garantendo che non avrebbe dato seguito al mandato della Cpi.
"L'Ue continuerà a cooperare con la Cpi, anche nel quadro del nostro accordo di cooperazione e assistenza". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue Anitta Hipper ribadendo le posizioni dell'esecutivo in merito alla visita di Netanyahu a Orban attesa oggi al via. Rispetto alle notizie secondo cui l'Ungheria sta considerando di ritirarsi completamente dalla Cpi, le "abbiamo viste", ha detto.
"Tuttavia, non siamo a conoscenza di alcuna notifica formale che l'Ungheria abbia chiesto di ritirarsi. Se così fosse ci rammaricheremmo profondamente"
Ue, pronti a procedura infrazione su stop di Orban ai pride
"I principi a cui tutti i nostri Stati membri aderiscono volontariamente sono chiari. La nostra è un'unione di libertà e uguaglianza. Tutti dovrebbero poter essere se stessi, vivere e amare liberamente". Così il commissario Ue per la giustizia, Michael McGrath, intervenendo in un dibattito al Parlamento europeo sulla messa al bando del Pride in Ungheria. "La Commissione non esiterà a intraprendere ulteriori azioni e, ove opportuno, ad avviare procedure di infrazione per garantire il rispetto dello stato di diritto e dei diritti fondamentali" ha aggiunto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA