La Uil chiede al Governo di riaprire
il tavolo sulle pensioni e di impegnarsi a sterilizzare
l'aumento di tre mesi dell'età pensionabile che dovrebbe
scattare nel 2027 a causa della crescita della speranza di vita
a 65 anni.
"Se non verranno adottate misure concrete per sterilizzare
l'aumento dell'età pensionabile, sottolinea il segretario
confederale Santo Biondo - dal 2027 ci sarà un ostacolo in più
per andare in pensione: un traguardo sempre più difficile da
raggiungere, già oggi, soprattutto per milioni di lavoratori ai
quali non è garantita un'occupazione stabile e che, quindi, non
hanno la certezza di un assegno pensionistico che possa davvero
assicurare loro una vecchiaia dignitosa".
Invitiamo il governo - prosegue - ad aprire un tavolo di
dialogo con i sindacati e le altre forze sociali, per costruire
insieme soluzioni che tutelino davvero i lavoratori e i
pensionati. Serve un piano che non si limiti a un semplice
aggiustamento tecnico, ma che sia in grado di restituire dignità
e certezze a chi ha contribuito con il proprio lavoro alla
crescita del Paese. Chiediamo - ha rimarcato Biondo - sia una
gestione equa dell'adeguamento dell'età pensionabile, che tenga
conto della reale aspettativa di vita, dell'occupazione e delle
condizioni dei vari settori, sia il rafforzamento delle
politiche attive per il lavoro, affinché non via siano più
lacune contributive, sia un adeguamento delle pensioni al costo
della vita. Il nostro futuro - conclude- dipende da scelte
giuste e responsabili, non da decisioni dettate dalla sola
logica dei numeri".
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