"Nel 2024 le emigrazioni dall'Italia
hanno toccato il nuovo record di 156mila individui". Così il
presidente dell'Istat, Francesco Maria Chelli, in audizione
presso la Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti
economici e sociali derivanti dalla transizione demografica.
"Tra il 2014 e il 2024 si contano oltre 1,2 milioni di
espatri, a fronte di 573mila rimpatri; i saldi migratori dei
cittadini italiani sono quindi sempre negativi e la
perdita complessiva di popolazione italiana dovuta ai
trasferimenti con l'estero è pari a 670mila unità", ha spiegato.
L'Istat rileva inoltre che "nel biennio 2022-23 l'Europa si
conferma la principale area di destinazione delle emigrazioni
dei cittadini italiani (75,7% degli espatri): Regno Unito,
Germania, Francia, Svizzera e Spagna accolgono complessivamente
il 55% degli espatri dall'Italia. Tra le destinazioni
extra-europee, spiccano i paesi dell'America Latina, che
accolgono il 10,7% degli espatri, in parte per effetto dei nuovi
cittadini italiani che, dopo aver ottenuto la cittadinanza,
tornano nei loro paesi di origine".
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