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Responsabilità editoriale di Advisor
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Il secondo mandato del Presidente Trump è iniziato con dazi più elevati, la massiccia riduzione dei costi e ad altre iniziative radicali che hanno notevoli implicazioni per gli investimenti.
Tre professionisti degli investimenti di Capital Group offrono la loro opinione su opportunità e vulnerabilità mentre l’amministrazione Trump cerca di rimodellare drasticamente la politica estera e interna.
1. L’approccio “America first” mette in primo piano il settore manifatturiero
Il mandato del Presidente Trump potrebbe segnare un cambiamento di rotta dal libero scambio al protezionismo. Dazi e altre barriere commerciali non dovrebbero quindi venire meno. La politica “America first” mira ad aumentare i posti di lavoro nel settore manifatturiero. “Si avverte la necessità di riportare in auge la base manifatturiera che gli Stati Uniti hanno stabilito negli anni ’50 e ’60”, afferma l’economista Jared Franz. Tra i beneficiari potrebbero esserci le imprese edili e industriali legate alla costruzione di data center, automobili e prodotti farmaceutici.
Franz osserva che l’invidiabile economia USA dovrebbe riuscire a superare gli ostacoli legati ai dazi e all’immigrazione, poiché molti degli impatti sono estremamente localizzati in una regione o settore. Ad esempio, alcuni settori che dipendono fortemente dall’immigrazione, come quello delle costruzioni, potrebbero affrontare carenze di manodopera, il che comporterebbe un aumento dei costi.
2. La deregolamentazione potrebbe accelerare l’innovazione
Una nuova era di deregolamentazione dovrebbe avere un impatto radicale sull’economia. Le valutazioni potrebbero aumentare e diminuire man mano che gli investitori metabolizzeranno i segnali a volte contraddittori dei dazi e di un contesto normativo più flessibile.
Le politiche di Trump potrebbero accelerare l’innovazione nell’intelligenza artificiale e forse anche in alcuni settori sanitari, come la ricerca sulle cellule staminali, che interessa il nuovo Secretary of Health and Human Services, afferma il gestore di portafogli azionari Rich Wolf. Nell’ambito dell’IA, potrebbe presto avvenire un aumento significativo della robotica nei settori commerciale, residenziale e dei consumatori.
Molti titoli del settore sanitario rimangono sotto pressione poiché i sussidi legati all’Affordable Care Act sono sotto esame. “L’assistenza sanitaria è un grande parafulmine, ma le valutazioni di alcune aziende del settore sono interessanti”, afferma Richard Wolf, economista della società di gestione. Ad esempio, quelle che si occupano di terapia cellulare e tecnologia medica hanno ampiamente eluso le preoccupazioni normative.
Trump ha inoltre incoraggiato un ampio aumento della spesa per la difesa tra i membri della NATO, il che potrebbe avvantaggiare le aziende aerospaziali e della difesa esposte all’Europa.
3. Obbligazioni di alta qualità per opportunità di reddito stabile
L’inflazione e un mix in evoluzione di politiche su dazi e immigrazione hanno creato incertezza nel mercato. Data la forza dell’economia statunitense, la fiducia che la Federal Reserve abbasserà i tassi di interesse quest’anno è diminuita.
In assenza di uno shock determinato da crescita o inflazione, i tassi di interesse dovrebbero rimanere prossimi ai livelli attuali, afferma Chitrang Purani, gestore di portafogli obbligazionari.
L’indice dei prezzi al consumo (IPC) ha raggiunto il 3% a gennaio, in aumento rispetto al recente minimo del 2,4% di settembre. L’IPC core, che esclude generi alimentari ed energia, ha segnato un 3,3%. Purani ritiene che l’inflazione diminuirà gradualmente avvicinandosi all’obiettivo del 2% della Fed, ma potrebbe richiedere più tempo del previsto, soprattutto se verranno attuate le politiche commerciali più aggressive di Trump. “Identificare i vincitori e i perdenti tra i vari settori ed emittenti è più importante che mai in questo contesto”, afferma Purani, che predilige le obbligazioni di alta qualità rispetto a quelle più rischiose e con rating più basso quando costruisce un portafoglio obbligazionario. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che le valutazioni del credito sono ridotte in tutti i mercati, poiché gli investitori hanno per lo più scontato uno scenario di crescita ottimistico. I rendimenti più elevati dei Treasury si traducono anche in un solido potenziale di reddito, quindi gli investitori non devono sacrificare la qualità.
Le obbligazioni rappresentano inoltre un interessante strumento di diversificazione rispetto alla liquidità e alle azioni, afferma Purani. “I Treasury a breve e medio termine presentano al momento rendimenti interessanti che scontano in gran parte un’inflazione vischiosa e tassi sui Fed Fund elevati per un lungo periodo. Offriranno anche un potenziale di rialzo qualora la crescita dovesse deludere”. In questo scenario, i rendimenti dei Treasury potrebbero iniziare a diminuire, il che aumenterebbe i prezzi delle obbligazioni.
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