Ospite frequente delle stagioni
del Teatro Celebrazioni di Bologna, il comico, attore e
cabarettista Vito (Stefano Bicocchi, il suo vero nome), torna
sul palcoscenico di Via Saragozza il 27 marzo alle 21 con il
nuovo spettacolo "L'altezza delle lasagne", un "monologo di
sopravvivenza gastronomica", recita il sottotitolo.
Al centro dello show c'è il mondo della cucina con tutte le
sue mistificazioni, ossessioni e derive. Appassionato gourmand e
conduttore di trasmissioni di cucina, l'attore bolognese
affronta con ironia e un pizzico di cattiveria il tema del cibo.
Prende di mira tutte le manie e gli eccessi che oggi connotano
l'argomento, dalla scelta delle materie prime ai ristoranti,
passando per le allergie, le intolleranze, le diete, fino alle
mode alimentari.
"Non offendo e non giudico nessuno - dice Vito - ma siamo
talmente ossessionati da ciò che mangiamo o che vorremmo
mangiare, che siamo diventati grotteschi. Perché è scomparsa la
rucola e siamo invasi dall'avocado? Chi ha deciso che non serve
più la mezzaluna? Cosa ha trasformato il semplice gesto di
nutrirsi in una nuova religione? Da quando l'uomo ha smesso di
fare da mangiare e si è trasformato in chef? Si può preparare
una torta di mele ecosostenibile senza sfruttare l'ambiente?".
L'altezza delle lasagne, scritto da Francesco Freyrie e da
Andrea Zalone, è messo in scena dal regista di Daniele Sala.
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