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Il Labirinto della Masone dedica una mostra a Luigi Serafini

Il Labirinto della Masone dedica una mostra a Luigi Serafini

Dal 29 marzo al 13 luglio 'L'uovo, lo scheletro, l'arcobaleno'

PARMA, 27 marzo 2025, 13:16

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Fontanellato (Parma) dedica dal 29 marzo al 13 luglio una mostra a Luigi Serafini, 'L'uovo, lo scheletro, l'arcobaleno', a cura della Fondazione e dell'artista stesso, che per questa sede espositiva ha ideato un percorso originale e un allestimento site specific. Il 2025 segna il decimo anno dalla nascita del Labirinto e la mostra vuole essere un vero e proprio ritorno alle origini, poiché fu Ricci l'editore che per primo, nel 1981, pubblicò il Codex Seraphinianus di un allora sconosciuto Luigi Serafini. L'esposizione ripercorre la carriera dell'artista rispettando l'unica cronologia da lui stesso accettata: la tripartizione tra epoca pre-Codex, epoca Codex ed epoca post-Codex.
    Un'importante sezione della mostra si concentrerà sulla "preistoria" serafiniana, su quel che ha preceduto la stesura del Codex. Sarà presente la prima opera compiuta dall'artista, che raffigura la casa di famiglia a Pedaso, nelle Marche; il rapporto con questo luogo, di cui Serafini ama definirsi aborigeno, ha segnato il suo immaginario estetico e poetico, documentato attraverso opere e testimonianze inedite, ignote anche ai grandi appassionati dell'artista. Si arriva quindi all'epoca Codex, riconosciuto come il capolavoro di Serafini: la meticolosa ma delirante enciclopedia di un mondo che non esiste, scritta in una lingua che non esiste, chiarissima ma incomprensibile. L'edizione Ricci del 1981 rimane un tesoro bibliofilo, e da subito l'opera serafiniana ha destato l'interesse di personaggi del calibro di Italo Calvino o di registi cinematografici come Federico Fellini e Tim Burton.
    In mostra ampio spazio sarà dedicato a quest'opera attraverso un'immersione nelle tavole che lo costituiscono, accostate a sculture che portano nel mondo tridimensionale le visioni di quelle pagine. Nell'epoca post Codex rientrano tutte le opere realizzate successivamente fino ai giorni nostri, raccolte in un'unica fase creativa. Chiudono il progetto alcuni esempi di quel che è stato il post-Codex tra sculture, dipinti e fotografie. Si potrà vivere inoltre l'esperienza di entrare nella casa romana dell'artista, la Domus Seraphiniana, in questi mesi al centro dell'attenzione pubblica perché rischia di scomparire.
   

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