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Ucciso durante rissa, imputato condannato a 14 anni e 8 mesi

Ucciso durante rissa, imputato condannato a 14 anni e 8 mesi

Cangemi colpevole di omicidio preterintenzionale

PALERMO, 24 febbraio 2025, 14:26

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il gup Lorenzo Chiaramonte, in abbreviato, ha condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione Andrea Cangemi, 21 anni, per la morte di Francesco Bacchi, il giovane di 19 anni ucciso il 14 gennaio scorso al culmine di una rissa scoppiata davanti ad una discoteca di Balestrate, in provincia di Palermo. Accusati di rissa aggravata sono stati condannati a un anno e 8 mesi Gaetano Lo Giudice e un anno Alessio Greco (per questi ultimi due la pena viene sospesa).
    Secondo la sentenza di primo grado si sarebbe trattato di omicidio preterintenzionale. In tutto furono 10 le persone coinvolte e indagate per quella rissa mortale. Alcuni hanno patteggiato e altri hanno scelto il rito ordinario. Cangemi, difeso dall'avvocato Bartolomeo Parrino, è ai domiciliari.
    Secondo quanto ricostruito dall'accusa, fu lui a sferrare i due violentissimi calci che tramortirono Bacchi. Trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale di Partinico, il ragazzo morì all'alba. I familiari della vittima, parte civile al processo, hanno sempre contestato la ricostruzione della Procura e della difesa degli imputati. Per loro si sarebbe trattato di omicidio volontario. Gli avvocati Cinzia Pecoraro, Raffaele Bonsignore e Antonio Maltese avevano chiesto una modifica del capo d'imputazione. Gli altri due imputati erano difesi sempre da Parrino e dall'avvocato Claudio Gallina Montana.
   

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