"Tratteremo per un
risarcimento danni e non per un incentivo all'esodo, visto il
modo vergognoso in cui è stata trattata l'operazione". Così
Alberto Pastorello (Uilm Uil) dopo l'incontro di oggi tra
sindacati e proprietà della Expo Inox (produzione canne
fumarie). Davanti ai cancelli dello stabilimento di Spinetta
Marengo (Alessandria), sempre oggi, presidio organizzato dalle
sigle di categoria, come lo sciopero di 8 ore contro il
licenziamento collettivo dei 38 dipendenti.
"Un provvedimento comunicato con una pec. Altro che fulmine -
prosegue Pastorello - è stato un vero e proprio meteorite a ciel
sereno. Già venduti macchinari e capannone".
La proprietà si è detta disponibile a innalzare l'iniziale
incentivo all'esodo di 8mila a 10mila euro per arrivare a un
accordo quadro. I sindacati non hanno accettato. "La base di
partenza della trattativa deve essere più alta e congrua",
prosegue Pastorello.
Dopo lo sciopero di oggi, resta lo stato di agitazione.
Domani lavoratori torneranno in stabilimento per completare gli
ordini inevasi.
Quella della Expo Inox è una situazione che si aggiunge al
delicato quadro del metalmeccanico in provincia di Alessandria.
"Sono, infatti, 14 i licenziamenti dell'Euromac di Villanova
Monferrato, 4 alla Bobst di San Giorgio Monferrato e altrettanti
alla Imet di Serravalle Scrivia - ricordano dalla Uilm - Senza
dimenticare l'apertura della procedura iniziale per 14
dipendenti della Schiavetti di Stazzano".
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