BOLOGNA, 02 APR - "Bargi è un unicum al mondo, quindi quello che si sta facendo è prototipale, non è stato mai fatto e questo aumenta ovviamente le incertezze, aumenta la prudenza". Lo ha detto il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Bologna, Mauro Caciolai, facendo il punto sulla situazione nella centrale Enel Green Power di Bargi, sul lago di Suviana, a quasi un anno dall'esplosione che il 9 aprile 2024 causò la morte di sette lavoratori. Caciolai ha risposto ai cronisti a margine di un incontro di presentazione con la stampa, a sei mesi dal suo insediamento a Bologna.
"A Bargi siamo in un ambiente confinato che richiede attenzioni per operare, pieno d'acqua, con chissà cosa dentro l'acqua - ha spiegato - quindi si sta andando avanti con una certa lentezza, in questo caso più che giustificata dalla necessità di porre attenzione a moltissimi particolari, non ultimi ovviamente tutti quei dati e quegli elementi che sono sensibili per la Procura, per l'indagine. Non stiamo facendo indagini per finalità scientifiche - ha concluso Caciolai - le stiamo facendo per garantire, nonostante tutto, la possibilità di tutela di tutte le parti interessate".
A quanto si apprende, finora sono stati liberati dall'acqua i primi cinque piani della centrale e i vigili del fuoco sono in attesa delle indicazioni della Procura per procedere al recupero di alcuni dispositivi, che sono nei piani ancora sommersi e che farebbero parte del controllo della centrale. Per farlo, serviranno sommozzatori dato che si tratta di un'operazione delicata che va pianificata con attenzione. Seguiranno altre fasi di svuotamento controllato della centrale.
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