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Cresce del 3,8% il fatturato delle cooperative bio

Cresce del 3,8% il fatturato delle cooperative bio

Da uno studio Ismea per Confcooperative bene vino e ortofrutta

BOLOGNA, 24 febbraio 2025, 18:05

Redazione ANSA

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Cresce del +3,8% il fatturato delle cooperative che si occupano di agricoltura biologica, con margini di crescita all'estero. Vino e ortofrutta sono i prodotti più commercializzati. È questa la fotografia che emerge da un'indagine sulla cooperazione biologica, condotta da Ismea nell'ambito della Rete Rurale Nazionale. Lo studio è stato presentato nel corso di un'iniziativa organizzata da Fedagripesca Confcooperative al Sana a Bologna.
    L'indagine ha interessato un campione di cooperative proprietarie dei marchi leader del comparto biologico presenti nella Gdo e nella distribuzione specializzata, che hanno fatturato in totale 2,7 miliardi di euro nel 2003.
    Una cooperativa su due tra quelle interessate commercializza i propri prodotti anche all'estero con buoni margini di crescita e oltre l'86% è in possesso di una ulteriore certificazione, come Dop, Igp, Stg o una certificazione di processo. Molto alta l'attenzione delle cooperative biologiche verso la sostenibilità delle produzioni: più del 75% utilizza energie rinnovabili, di queste oltre il 92% è anche produttore di energia.
    Tra le cooperative che hanno partecipato all'indagine, le motivazioni che dovrebbero stimolare le aziende agricole biologiche a conferire in cooperativa le proprie produzioni sono riferibili a logiche di filiera come una equa e tempestiva remunerazione ai soci (25%), accordi lungo la filiera, che danno la certezza del prezzo (24%), organizzazione della domanda e dell'offerta con conseguente facilità di conferimento del prodotto (28%), fornitura di servizi continui di assistenza tecnica (15%).
    "La frammentazione del settore agricolo italiano - fa notare Francesco Torriani, presidente del Settore biologico di Confcooperative, alla quale aderiscono la maggior parte delle cooperative analizzate - è una criticità che può essere affrontata attraverso l'aggregazione tra produttori, mettendo insieme l'intera filiera, dalla produzione fino alla commercializzazione del prodotto finito, migliorando di conseguenza l'efficienza e la distribuzione del valore lungo della filiera a vantaggio del produttore e del consumatore finale. L'aggregazione consente inoltre di realizzare investimenti in innovazione e offrire servizi di valore come certificazione e digitalizzazione, permettendo di perseguire l'obiettivo della produttività e distintività, binomio strategico per il futuro dell'agricoltura biologica"
   

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