Marina di
Massa (Massa Carrara) ospita negli spazi della vecchia Torre
Fiat, oggi Torre Marina, il festival 'Post Colonia -
Architetture e immaginari in transizione' che dal 6 al 13 aprile
propone una esplorazione di quel che resta delle colonie marine
del litorale toscano edificate nel secolo scorso, molte delle
quali oggi in stato di abbandono e la memoria simbolica,
sociale, culturale e visiva e che a tutt'oggi custodiscono.
La rassegna si apre con la mostra video Post-Colonia, ed i
video storici provenienti dall'Archivio nazionale cinema impresa
di Ivrea che includono firme di registi come Ermanno Olmi, Fabio
Piccioni e Bernardo Bertolucci. Tra i vari appuntamenti, dal 7
al 9 aprile, saranno organizzate visite guidate speciali con gli
ex lavoratori della Torre e i curatori del Festival e si terrà
un workshop per la cittadinanza "Riattivare lo spazio civico".
Il 10 aprile giornata dedicata agli usi pubblici delle città e
dei patrimoni immobiliari abbandonati attraverso pratiche di
rigenerazione a base culturale, curata da Lama impresa sociale.
In tema di spettacoli, il corpo centrale della Torre sarà
animato l'11 dalle performance degli artisti Muna Mussie e
Massimo Carozzi e il 12 da quelle di Aldo Giannotti con Karin
Pauer e Paolo Monti. L'ultima giornata del Festival, il 13
aprile, si aprirà con la passeggiata guidata dallo storico
Stefano Pivato, Andare per Colonie estive. Tra gli appuntamenti
'Anarchia a Tavola', un pranzo aperto al pubblico che ripropone
il menù della colonia estiva anarchica "Maria Luisa Berneri"
(Poveromo, 1960-1964), fondata da Giovanna Caleffi. A
raccontarne la storia sarà Fiamma Chessa, figlia del militante
anarchico Aurelio, che oggi custodisce l'archivio della colonia
nella sua casa di Reggio Emilia.
"Il Festival post-colonia - sottolinea il presidente della
Regione Eugenio Giani - non è solo un evento culturale, ma anche
una riappropriazione collettiva di luoghi che raccontano storie
complesse, tra memoria e futuro. La Regione Toscana c'è: per
dare voce a chi pratica, come post-colonia, l'arte del
possibile". "Il Festival - spiega Martina Angelotti, direttrice
artistica della rassegna insieme ad Emanuele Guidi - nasce dalla
volontà di tre professionisti del mondo dell'arte contemporanea
nati e vissuti a Massa. La Torre ha offerto lo spunto per
sviluppare una proposta culturale aperta a pratiche artistiche
contemporanee e ambientato in uno spazio adatto a pensarne una
funzione aperta alle esigenze del presente".
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