"Qui l'Europa si fa o muore.
Queste parole non sono quelle dei nostri fondatori, bensì quelle
delle migliaia di cittadini che hanno manifestato nelle strade
di Roma il 15 marzo. Giovani e anziani, lavoratori e studenti,
che sanno che l'Unione europea è la loro migliore speranza per
il futuro". Lo ha detto la capogruppo dei Socialisti Ue, Iratxe
Garcia Perez, nel suo intervento alla plenaria del Parlamento
europeo sulle conclusioni del Consiglio europeo di marzo.
"E' nostro dovere ascoltare le loro voci e agire con il
coraggio che richiedono, perché la nostra Unione è sotto
assedio. Da Est, l'offensiva militare di Putin contro l'Ucraina.
Da Occidente, l'offensiva commerciale e i dazi di Trump. E
dall'interno, con l'offensiva contro i nostri valori da parte di
Putin e degli alleati di Trump, come l'Ungheria di Orban", ha
spiegato Garcia Perez.
"La sottomissione dei falsi patrioti dell'estrema destra a
Trump mette a repentaglio milioni di posti di lavoro e il potere
d'acquisto dei nostri cittadini - ha avvertito -. Se non si pone
rimedio a questa situazione, il loro tradimento nei confronti
dell'Europa avrà delle conseguenze: agricoltori rovinati,
industrie indebolite e consumatori che pagheranno di più per i
beni di prima necessità".
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