Nuovo voto sulla politica di
difesa Ue atteso domani a Strasburgo. Nella bozza di testo
congiunto della relazione sull'attuazione della politica di
sicurezza e di difesa comune annuale per il 2024 presentato da
Socialisti, liberali e popolari, la maggioranza Ue conferma un
chiaro sostegno "all'aumento dei bilanci e degli investimenti
nella difesa da parte degli Stati Membri dell'Ue" e si dice
favorevole "ad un aumento significativo degli investimenti in
ricerca e sviluppo nel settore difesa". Il voto sulla relazione
è atteso domani a mezzogiorno.
Sulla questione della difesa comune, il testo presentato
dalla maggioranza, che però dovrà superare domani la prova degli
emendamenti dell'aula, "insiste sulla necessità di un approccio,
di politiche e di sforzi congiunti realmente comuni nel settore
della difesa, nonché di un cambiamento di paradigma nella
Politica di sicurezza e di difesa comune dell'Ue che consenta
all'Ue di agire con decisione ed efficacia nel suo vicinato e
sulla scena mondiale". Sulla questione dell'Ucraina, la
relazione "ribadisce il suo fermo sostegno alla solidarietà
dell'Ue e dei suoi Stati membri nei confronti dell'Ucraina di
fronte alla guerra di aggressione della Russia e alla fornitura
in tempo utile di tutti i mezzi militari necessari all'Ucraina
per difendersi, respingere le forze armate russe e ausiliarie,
porre fine al conflitto, proteggere la sua sovranità e
ripristinare la sua integrità territoriale entro i confini
riconosciuti a livello internazionale".
Inoltre il testo "invita gli Stati membri a revocare tutte
le restrizioni che impediscono all'Ucraina di utilizzare sistemi
d'arma occidentali contro obiettivi militari legittimi in
territorio russo, conformemente al diritto internazionale".
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