STRASBURGO - "All'Italia non piacciono mai i toni forti, comprendiamo che i dazi implicano una risposta ma pensiamo che la prima risposta deve essere quella negoziale, è necessario evitare toni alti". Lo ha detto il Vice Ministro agli Esteri, Edmondo Cirielli, rispondendo a Strasburgo a una domanda sulle parole in aula dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen riguardo ai dazi decisi dall'amministrazione americana.
"Riteniamo che l'Asia Centrale rappresenti sia un punto importante per la prosperità dell'Ue e anche dell'Occidente, e l'Italia all'interno dell'Europa ricopre un ruolo importantissimo per organizzare nel miglior modo possibile la cooperazione tra l'Europa e l'Asia centrale", ha detto l'eurodeputato di FdI Alberico Gambino, vicepresidente Commissione per gli affari esteri e della Commissione per la sicurezza e la difesa dell'Eurocamera a margine dell'incontro "Prospettive sull'Asia Centrale" al Parlamento europeo a Strasburgo. L'evento ha affrontato le relazioni tra l'Ue e l'Asia Centrale in un momento cruciale per la stabilità e lo sviluppo dell'area, in vista del primo vertice tra i leader dell'Ue e dei cinque Paesi dell'Asia centrale che si terrà il 4 aprile a Samarcanda, in Uzbekistan.
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