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Borchia (Lega), 'non saremo mai il partito delle armi'

Borchia (Lega), 'non saremo mai il partito delle armi'

STRASBURGO, 01 aprile 2025, 11:07

Redazione ANSA

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"Prendo atto dell'esercizio di marketing o di maquillage per rendere più accettabile un piano di riarmo che alla gente non piace. Si tratta probabilmente di una frettolosa riedizione del piano Pleven, che probabilmente farà la stessa fine. Le persone nella quotidianità ci chiedono quando aumenteranno gli stipendi, quando aumenteranno le pensioni, non quando arriveranno i droni di ultima generazione e i carri armati più moderni, quindi se parte il messaggio che la flessibilità sui bilanci si può applicare solo alle spese militari e al riarmo, allora questa Unione perderà la poca credibilità che le è rimasta". Così Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, nel suo intervento durante la sessione plenaria.
    "C'è un altro grande tema, quello dell'urgenza: abbiamo letto anche nelle conclusioni del Consiglio che 'bisogna fare presto'.
    Si vuole trasmettere ansia agli europei, perché poi quando un popolo è ansioso supinamente accetta senza fare storie le decisioni calate dall'alto. Noi diciamo no: la Lega non è e non sarà mai il partito delle armi. E a Von der Leyen ricordiamo: se un'idea è pessima, resta pessima, e non basta cambiarle nome".
   
   

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