"La proposta della Commissione
europea sulle foreste è un'interferenza nelle scelte dei singoli
Paesi imponendo nuove regole inutilmente complicate. Meglio
sarebbe utilizzare le risorse già disponibili per azioni più
concrete ed efficaci. La gestione delle foreste dovrebbe
rimanere una responsabilità degli Stati Membri, valorizzando i
sistemi nazionali esistenti e promuovendo la collaborazione tra
i Paesi. Il sistema attuale, gestito dagli Stati Membri senza
l'interferenza della Commissione, già funziona". Lo scrive in
una nota l'europarlamentare della Lega Roberto Vannacci,
relatore ombra del provvedimento
"Un esempio concreto è l'Italia, che ha raddoppiato la
superficie forestale negli ultimi 70 anni. Per questo ho chiesto
che il testo venga respinto o riscritto per garantire maggiore
flessibilità agli Stati Membri e quindi una gestione delle
foreste efficace e adatta alle esigenze di ogni Paese.
Continueremo a difendere la sovranità nazionale nella gestione
delle risorse naturali e contrastare ogni tentativo di
centralizzazione che rischia di danneggiare l'ambiente e
l'economia", conclude Vannacci.
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