Per il capogruppo della Lega Umbria all'Assemblea legislativa, Enrico Melasecche Germini, "i risultati raggiunti nel campo delle infrastrutture nella precedente legislatura testimoniano come l'amministrazione di centrodestra non solo abbia avuto una visione progettuale efficace, ma anche la determinazione e la concretezza di portare a compimento e avviare opere significative e strategiche per consentire all'Umbria di uscire dall'atavico isolamento cui la sinistra l'ha condannata per quasi cinquant'anni".
"Accanto ai grandi progetti e cantieri, tra le nostre priorità - spiega l'esponente del carroccio in una nota - anche le innumerevoli opere minori che riguardano il miglioramento della sicurezza e della qualità del nostro sistema stradale comunale e provinciale, in piena collaborazione con il Commissario alla Ricostruzione, anche fuori dal cratere. Prova tangibile ne sono i numerosi sopralluoghi che ho personalmente effettuato con i sindaci e comitati vari che chiedevano il mio intervento, a cominciare da quello di Marsciano, ed il continuo coordinamento con la struttura del Commissario alla ricostruzione e dell'Anas, braccio operativo, affinché quei problemi fossero con sollecitudine avviati a soluzione". “Siamo riusciti – ricorda Melasecche - a far stanziare 180 milioni di euro per interventi di media importanza, una cifra significativa mai investita prima in Umbria per questa finalità, che riguardano un tessuto stradale, anche comunale, che versava in uno stato drammatico da tempo immemorabile. In alcuni casi la struttura stessa delle strade era talmente dissestata da necessitare la predisposizione di un progetto complesso di totale consolidamento del sottofondo con gabbionate, palificazioni e opere di contenimento rispetto ad una semplice fresatura e bitumazione come avviene per la banale manutenzione del tappetino ammalorato. Tutto questo ha richiesto un iter molto più complesso con conferenze di servizio organizzate dal Provveditorato alle opere pubbliche che ha direzione interregionale a Firenze, per avere, intervento su intervento, pareri obbligatori per legge anche dalla Soprintendenza, dai vari Servizi della Regione, idraulico e idrogeologico, e da tutte le autorità possibili e immaginabili. Mentre la presidente della Regione, Stefania Proietti in campagna elettorale strappava il nostro programma urlando fuori dagli ospedali il sottoscritto sollecitava questi progetti che tardavano ad essere concretizzati e, proprio a ridosso delle elezioni, il 15 ottobre 2024 ho richiesto ed ottenuto lo stato dell’arte dei moltissimi cantieri che stanno aprendo oggi per 40 milioni 583mila euro. Il totale degli interventi ammonta a 156milioni 307mila euro, cui si aggiungono i 21,8 milioni di euro recentemente stanziati, frutto di accordi precedenti all’ultima consultazione elettorale, ma vantati anche questi come merito proprio dalla Proietti. Appare quindi a dir poco ridicola la rivendicazione da parte dei neo eletti assessori dei Comuni di Perugia e Marsciano per opere su cui almeno da tre anni abbiamo lavorato in sinergia con le precedenti amministrazioni comunali come la riqualificazione della strada intercomunale di Villanova fra il comune di Marsciano e quello di Perugia. L’Umbria sarà interessata nel corso dei prossimi mesi da altrettanti cantieri, sempre grazie all’apporto determinante del quinquennio precedente e della managerialità di chi invece di cedere alla solita politica politicante ha puntato a quei risultati che interi territori attendevano da sempre. Non solo, ricordo che nella precedente legislatura abbiamo portato a positiva conclusione anche molti investimenti relativi al terremoto del 1997, che a ben 28 anni da quel sisma le amministrazioni di sinistra ci avevano lasciato vergognosamente ancora da smaltire e che ormai è in fase di chiusura. Auspico che i neo amministratori smettano di sprecare il loro tempo in improprie rivendicazioni di meriti ed inizino finalmente a non bloccare gran parte delle grandi opere strategiche ma le assecondino con altrettanta managerialità e concretezza, portando a termine i moltissimi progetti avviati dal 2019 a cominciare da quelli inseriti nei due prospetti allegati, i cui cronoprogrammi prevedevano già pochi mesi fa la relativa cantierizzazione. Dalle premesse c’è da essere estremamente preoccupati”.
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