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Hrw accusa Milei di minare l'indipendenza giudiziaria nel Paese

Hrw accusa Milei di minare l'indipendenza giudiziaria nel Paese

L'ong critica la nomina 'diretta' di giudici della Corte Suprema

BUENOS AIRES, 27 febbraio 2025, 16:03

Redazione ANSA

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© ANSA/EPA

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Human rights watch (Hrw) ha espresso preoccupazione rispetto alla decisione del presidente argentino Javier Milei di nominare "per decreto" due giudici alla Corte Suprema, dopo che dalla loro indicazione lo scorso marzo il capo dello Stato non è riuscito a ottenere il voto di due terzi dei senatori, necessario secondo la Costituzione per approvare la nomina.
    "L'idea che il presidente possa semplicemente aggirare il Senato ed effettuare queste nomine tramite decreto si basa su un'interpretazione dubbia della Costituzione argentina", afferma la responsabile di Hrw per le Americhe Juanita Goebertus, secondo cui "la nomina del giudice Ariel Lijo e del giurista Manuel García-Mansilla per decreto è uno degli attacchi più gravi all'indipendenza della Corte Suprema in Argentina dal ritorno del Paese alla democrazia".
    "Il Senato dovrebbe essere all'altezza della situazione e garantire che non vengano effettuate nomine irregolari alla Corte Suprema".
    Il governo aveva annunciato la misura, giustificandola con l'impossibilità per la Corte di poter lavorare adeguatamente con solo tre magistrati in carica.
    Da quando il presidente Milei aveva nominato Lijo e García-Mansilla nell'aprile 2024, numerose organizzazioni per i diritti umani e della società civile avevano espresso preoccupazione in merito alle posizioni di García-Mansilla sui diritti sessuali e riproduttivi e al curriculum di Lijo come giudice federale. Il magistrato affronta cinque procedimenti disciplinari pendenti, dei 29 presentati contro di lui presso il Consiglio della magistratura, l'organismo incaricato di indagare e rimuovere i giudici federali.
   

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