Il governo del presidente Luiz
Inacio Lula da Silva respinge qualsiasi tentativo Usa di
"politicizzare" le decisioni dei tribunali brasiliani. Si
afferma in una dichiarazione del ministero degli Esteri legata
alla disputa sulle fake news e la democrazia, che vede al centro
il social network Rumble, di proprietà del gruppo Trump Media &
Technology.
"Il governo brasiliano respinge fermamente qualsiasi
tentativo di politicizzare le decisioni giudiziarie e sottolinea
l'importanza di rispettare il principio dell'indipendenza dei
poteri, contemplato nella Costituzione federale brasiliana del
1988", chiarisce la nota pubblicata dopo un incontro tra il
presidente progressista e il ministro degli Esteri Mauro Vieira.
"La dichiarazione del Dipartimento di Stato Usa distorce il
significato delle decisioni della Corte Suprema, i cui effetti
sono volti a garantire l'applicazione della legge brasiliana in
materia, compreso l'obbligo per tutte le società che operano in
Brasile di avere rappresentanti legali", evidenzia poi il
comunicato.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti martedì aveva
respinto la richiesta di Moraes di avviare un procedimento
contro il social network Rumble e la società Trump Media,
ricorda Agencia Brasil.
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