Imprese in calo a Pistoia (-0,4%) e
in crescita a Prato (+0,3%) nel 2024 secondo i dati della Camera
di commercio. E' in espansione il settore dei servizi mentre
soffrono manifatturiero e commercio.
Dall'analisi dei dati elaborati dalla Camera di commercio
di Pistoia-Prato l'anno 2024 si chiude con 56.228 imprese attive
nelle due province, lo 0,1% in meno rispetto al 2023. Un lieve
calo e un risultato migliore, commenta una nota, rispetto la
media regionale e la media nazionale.
"I dati sulla demografia delle imprese sono un indicatore
importante dell'evoluzione economica di un territorio. -
commenta Dalila Mazzi, presidente della Cciaa - Pur non
risultando allarmanti complessivamente, i cali significativi in
alcuni settori strategici devono essere considerati un
campanello d'allarme", "questi dati demografici, che la Camera
di commercio mette a disposizione del territorio, sono un
tassello essenziale per una riflessione strategica più ampia e
dettagliata", "le imprese devono essere messe nelle condizioni
di affrontare le sfide future e di adattarsi ai cambiamenti del
mercato globale. È necessario lavorare per sostenere la
competitività del sistema produttivo locale che, al di là dei
necessari approfondimenti che possono prendere le mosse anche da
questi dati, vive oggettivamente una fase delicata e complessa".
Tra le due province emerge uno sviluppo imprenditoriale
moderatamente positivo in quella di Prato (+0,3%) e una leggera
contrazione su quella di Pistoia (-0,4%). Crescono le imprese
attive nei servizi, tranne che in trasporti, logistica e
magazzinaggio - che segna una pesante contrazione - e tranne che
ne i servizi dei media e della comunicazione, con lieve calo di
imprese attive rispetto all'anno precedente. Lievemente positiva
la variazione delle imprese di costruzioni, di servizi
turistici, di alloggio e ristorazione. Calo per agricoltura,
industria e commercio. Nel manifatturiero è significativo il
calo delle industrie tessili, alimentari, delle bevande e degli
articoli in pelle. Poco negativa la variazione delle imprese del
commercio.
Ci sono poi, iscritte al Registro della Camera di commercio
di Pistoia-Prato, altre 7.966 aziende in stati diversi:
inattive; in fase di scioglimento e/o liquidazione; soggette a
procedura concorsuale. Tra queste, 3.949 hanno sede in provincia
di Pistoia e 4.017 in provincia di Prato.
Il sistema imprenditoriale nella provincia di Prato conta
a fine 2024 33.254 imprese registrate, di cui 29.237 attive. Nel
manifatturiero le imprese attive scendono a 8.303, segnando un
calo del -0,9% rispetto al 2023. La flessione coinvolge quasi
tutte le componenti del settore: le industrie
chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma registrano
un calo del 4,4%, la trasformazione alimentare perde il 3,2% e
l'industria del legno e del mobile segna un -2,9%. Anche il
sistema moda risente delle difficoltà congiunturali con un calo
dell'1,2% a livello aggregato, particolarmente evidente nel
tessile (-3,7%) e nella fabbricazione di articoli in pelle e
simili (-3,2%). Segni di difficoltà nelle confezioni ferme a
4.635 imprese attive (-0,2%). Il turismo, alloggio e
ristorazione fa una crescita dell'1,9. A Prato il tasso medio
annuo di cessazione, pur in lieve calo rispetto all'anno
precedente (da 8,0% al 7,2%), rimane elevato, con un valore che
viene confermato anche dall'analisi del tasso di mortalità che
posiziona Prato all'ultimo posto nella graduatoria delle
province italiane.
Il tasso di sopravvivenza delle imprese a tre anni dalla data di
iscrizione (72,0%) è leggermente migliorato rispetto al 2023 ma
ancora al di sotto delle medie regionale (73,8%) e nazionale
(75,9%). Prato conferma una propensione all'imprenditorialità
giovanile superiore alla media regionale e nazionale.
Il sistema imprenditoriale nella provincia di Pistoia a fine
2024 conta 30.940 imprese registrate, di cui 26.991 attive.
L'andamento economico evidenzia segnali contrastanti tra i
diversi settori. Stabili le costruzioni, mentre i servizi
continuano a crescere a ritmi sostenuti: quelli avanzati e di
supporto alle imprese +6,6%, quelli dei media e della
comunicazione +3,3%. I servizi alla persona segnano un +3,2%.
Invece il manifatturiero pistoiese mostra segnali di sofferenza
col -3,1%: alimentare (-4,4%), tessile, abbigliamento e
calzature (-5,2%), industria chimico-farmaceutica, plastica e
gomma (-8,4%), industria del legno e del mobile (-2,5%) e carta,
cartotecnica e stampa (-1,6%), meccanica (-0,7%). Giù anche il
commercio (-1,4% di imprese attive). Nei servizi, quelli di
ristorazione perdono terreno (-1,7%), le strutture ricettive
registrano un significativo aumento (+5,8%). L'agricoltura
evidenzia un calo (-2,4%). A fine 2024, oltre alle imprese
attive, risultano iscritte altre 3.949 aziende inattive, in fase
di scioglimento e/o liquidazione, oppure soggette a procedure
concorsuali. Tra queste, 1.079 risultano in fase di scioglimento
e/o liquidazione (-1,6%) e 527 sono sottoposte a procedura
concorsuale (-6,2%).
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