BOLOGNA, 27 FEB - Coccarda sul petto e Costituzione in mano, a Bologna i magistrati protestano all'ingresso del Tribunale di via Farini contro la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, in occasione dell'astensione "A difesa della Costituzione" proclamata in tutta Italia dalla Giunta Esecutiva Centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati (Anm). "La Riforma non risolve i problemi della giustizia, non ci aiuta a lavorare meglio e più in fretta. Ci saranno solo minori garanzie, soprattutto per i più deboli", recita uno dei depliant che gira tra le mani dei magistrati. Dopo il flash mob le toghe si sono radunate nella sala delle Colonne, per dare il via ad una assemblea pubblica.
"Io vorrei ricordare a tutti quanti voi, a tutti i cittadini italiani - ha detto il presidente del Tribunale di Bologna, Pasquale Liccardo, parlando con i giornalisti - che qui a Bologna nel 1980 c'è stata una strage, un evento tragico per tutta Italia. Ci sono state altre stragi, Milano, Firenze, via d'Amelio, Capaci. E in tutte queste stragi c'è stato un giudice che non si è accontentato di una verità che gli veniva portata anche da servitori dello Stato. Quel giudice, quel pubblico ministero libero e indipendente, soggetto solo alla legge, ha cercato la verità, non una verità preconfezionata". La storia di via d'Amelio, "basti pensare al Borsellino bis, ter, quater - ha aggiunto Liccardo - cosa ci insegna questa storia, che noi mai come in questo momento abbiamo bisogno di giudici indipendenti, che abbiano un unico Consiglio superiore della magistratura. Noi dobbiamo dire che il potere, mai come in questo momento, deve rendere ragione ai principi costituzionali che ne fondano la sua legittimazione".
Per Eleonora Pirillo, consigliere di Corte d'Appello e Presidente della Giunta Anm Emilia-Romagna "questa non è una riforma sulla giustizia, ma una riforma della magistratura, cioè una riforma punitiva nei confronti della magistratura. Quello che ci teniamo a dire è che è una riforma che non cambierà nulla rispetto al servizio giustizia che noi siamo chiamati a dare ai cittadini ed è proprio questo che riteniamo sia importante da ribadire e da comunicare alla cittadinanza. I processi non si abbrevieranno di un giorno". All'assemblea partecipano anche alcuni avvocati e il segretario della Cgil Bologna, Michele Bulgarelli.
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